TUTTO PRONTO PER IL VINITALY 2016!!!

By domenico

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Dove siamo: PAD11- STAND E3.
Quest’anno, in occasione del Vinitaly, abbiamo deciso di dedicare un contest a quello che sappiamo fare meglio: i vini biologici. Questa iniziativa vuole regalarvi un momento naturale ed autentico; un contatto con la terra partendo, è proprio il caso di dirlo, dalle radici.
Amastuola si caratterizza per la produzione di vini completamente biologici, un processo naturale che segue i tempi della vite e asseconda il carattere del vino, senza interventi invasivi. Vogliamo condividere con voi questo amore per i vini biologici, “insegnarvi” come fare il primitivo magari a casa vostra.

Ecco come nasce un vino biologico.

Intanto che cos’è una barbatella?
Una delle prime cose da sapere quando si decide di realizzare un vigneto è che ciò che si pianta non è una “piantina”, una “piccola vite” bensì una barbatella. La barbatella viene ricavata da una vite già “adulta”, da cui viene “tagliato” un tralcio. Questo “pezzo” di vite così ottenuto viene poi messo all’interno del terreno affinché a partire dall’estremità tagliata si sviluppino le radici, la cosiddetta “barba” da cui deriva il termine “barbatella”.

Come si pianta?
Le barbatelle vanno messe a dimora durante la primavera, quando la terra scaldata dal sole è pronta ad accogliere un nuovo fertile ciclo di vita. La messa a dimora di una barbatella segue delle regole ben precise, innanzitutto le radici devono essere allineate per agevolare lo sviluppo in profondità, dove le radici potranno trovare un terreno maggiormente ricco di preziosi nutrienti. La prima cosa da fare quindi è quella di tenere unite le radici e spingerle per bene in profondità, evitando che il contatto con la superficie del buco le faccia arricciare o curvare verso l’alto.
La barbatella dovrà essere inserita nel terreno quasi per la sua intera lunghezza, ad emergere sarà soltanto la parte superiore (nesto) per circa 5-6 centimetri; è questa infatti la parte dalla quale si svilupperà la chioma della vite. Una volta inserita la barbatella all’interno del buco, è necessario ricoprirlo fino in superficie con la terra precedentemente rimossa. Affinché questa operazione venga svolta al meglio, è necessario compattare la terra attorno alla barbatella in modo tale da ricavare attorno alla pianta un piccolo pozzetto in grado di accogliere l’acqua.
L’acqua è infatti l’elemento fondamentale per la seconda delle operazioni necessarie a compattare la terra attorno alle radici. Versandone 1-2 litri subito dopo la battitura infatti, l’acqua scende in profondità ammorbidendo, col suo passaggio, il terreno che incontra.
Con quest’ultima operazione, la messa a dimora della barbatella può ritenersi conclusa. Non vi resta che aspettare (circa sei mesi) “…il resto della storia”.

E tu cosa pensi del vino biologico?
Hai mai provato a piantare una barbatella?

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