VITO REZZA: “VORREI RESTITUIRE AL VIGNETO GIARDINO LA SUA DEGNA REGINA”

By domenico

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L’architetto racconta il suo progetto della Masseria Amastuola.

Quando ho iniziato a lavorare al progetto Masseria Amastuola, era come avere un blocco di creta da plasmare, ma con centinaia di anni di storia alle spalle. Ho capito subito che mi trovavo di fronte ad un essere vivente da assecondare nelle forme, nei ritmi, nei respiri visivi. Il mio lavoro qui all’Amastuola è mosso dal desiderio di restituire a questa masseria il risalto che merita.
Insieme a Peppino, Ilaria, Donato e Filippo Montanaro ci siamo subito trovati d’accordo: l’obiettivo era quello di riqualificare il sito, per dare al vigneto giardino più bello del mondo la sua degna Regina: la Nuova Masseria Amastuola.
I Materiali usati: pietra, ferro e legno, seguono l’orientamento sostenibile del gruppo Kikau, ma soprattutto sono il simbolo del rispetto della famiglia Montanaro nei confronti di questa terra. Questi elementi e le loro lavorazioni si inseriscono in forma armonica aggiungendo, senza mai essere invasivi, al complesso architettonico, un respiro di avanguardia artistica ed imprenditoriale.
Quello che vorrei si provasse arrivando all’Amastuola, è la sensazione di sentirsi parte di qualcosa, che qui la propria esperienza si inserisca naturalmente nel quadro degli ulivi, del vigneto, della cultura enogastronomica e della bellezza artistica e storica di questo posto unico al mondo.
Chiunque arrivi qui deve pensare che vivere bene è un atto d’amore e rispetto autentico.

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